canon_fodder_intro_542x305_nb-a3e23a38834f430b94bcf90ed868715aEd eccoci qua con l’appuntamento con il Canon Fodder di quest’oggi redatto da Grimbrother ONE. La settimana scorsa ci eravamo lasciati con alcuni dettagli in più su due nuove mappe, una dell’Arena e una di Warzone, presenti, ovviamente in Halo 5: Guardians. La promessa però rimasta in sospeso era quella di fare un salto indietro nella storia ed analizzare Halo: Hunter in the Darks, il recente romanzo che si aggiunge alla collezione di narrativa sull’universo Halo scritto dall’autore Peter David. E Grim è un uomo di parola, quando promette una cosa cerca sempre di mantenerla. Iniziamo quindi ad analizzare e rivisitare la superficie e la popolazione dell’installazione 00.

La narrazione delle vicende di Halo: Hunters in the Dark avviene nel 2555 raccontando le vicissitudini di un equipaggio misto, composto da militari e Sangheili. Non analizzeremo la storia dall’inizio alla fine quest’oggi ma sarà fatta luce su alcuni dettagli particolari e un focus su alcune aggiunte alla trama dell’universo Halo in generale. Inutile dire che proseguendo la lettura troverete alcuni spoiler per tutti coloro che non hanno potuto leggere il romanzo. Quindi, andatevi ad afferrare una copia oppure proseguite la lettura a vostro rischio e pericolo!

CHARACTER BUILDING EXERCISE

Halo: Hunters in the Dark presenta un cast solido che comprende sia i soggetti alieni che umani, qualche novità sull’universo ed alcuni piacevoli ritorni. Usze ‘Taham e N’tho’ Sraom, i due personaggi principali Sangheili, li abbiamo già incontrati come personaggi giocabili all’interno della campagna di Halo 3. Entrambi questi personaggi non hanno mai avuto una caratterizzazione sostanziale, prima di questo libro. Una delle cose più divertenti che è stata intrapresa durante lo sviluppo del romanzo è stata l’opportunità di dare lustro alla vita al di fuori della guerra e della carriera militare di questi guerrieri Elite. Considerati letteralmente come “personaggi secondari”, i giocatori hanno presto trovato una certa affinità con Usze e N’tho, avendo sperimentato molti momenti iconici nella campagna di Halo 3. Più di una volta nel corso degli anni, i fan hanno riflettuto sul destino di questi personaggi ed è quindi un piacere ritrovarli all’interno dell’Universo con una narrazione più approfondita.

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Mentre Usze e N’tho rappresentano un po’ il passato di Halo, altri personaggi, come Olympia Vale, sono la raffigurazione del futuro all’avanguardia. Molti fan hanno già dimostrato interesse ed entusiasmo per quest’ultimo personaggio, che sarà protagonista nel Firetime Osiris in Halo 5: Guardians, e chi ha letto il romanzo ha avuto un assaggio di ciò che il nuovo Spartan-IV è in grado di fare, sfruttando le proprie capacità sull’installazione 00. A Brian Reed è stato chiesto cosa ne pensasse di questa strategia per introdurre, non solo Vale, anche tutti gli altri protagonisti in tutta la campagna di Halo 5, nell’universo: “La bellezza del franchise di Halo è che abbiamo tutti questi spunti e possibilità per raccontare storie” dice Reed, “così abbiamo potuto far conoscere ed incontrare Locke in Halo: Nightfall, Tanaka nei fumetti e Vale nei romanzi. Questo è un lusso che un sacco di altri giochi/film/etc non possono permettersi. Durante lo sviluppo di Halo 5: Guardians, quando Peter ha iniziato a lavorare su Halo: Hunters in the Dark, siamo stati in grado di informare lui su chi fosse Vale e come pensava. Peter ha preso quello che abbiamo detto e capito come era caratterizzato il personaggio di Vale, come si comportava prima era di essere uno Spartan, rendendola più tondeggiante come una persona e quindi più “reale” nel lungo periodo”.

TRE PER P.D.

E’ stato intervistato anche l’autore, Peter David, per capire i suoi pensieri su Halo: Hunters in the Dark. Ecco cosa aveva da dire…

GrimBrother ONE: Hai scritto sia un romanzo (Halo: Hunters in the Dark) sia una serie di fumetti (Halo: Helljumper) ambientati nell’universo di Halo. Ci può parlare della differenza nel raccontare questa storia?

Peter David: Una grande differenza vi è sempre quando si ha a che fare in termini di fumetti rispetto ai romanzi. Quando si scrive un fumetto, si deve pensare molto visivamente, immaginando il fumetto, essendo in primo luogo, un mezzo visivo. Con un romanzo, se si hanno due persone che parlano tra di loro in una stanza per cinque pagine, il lettore seguirà quello che scrivi fino a quando il dialogo rimane interessante. Con un fumetto, devi avere molta più azione, visualizzandolo nella pagina. Le scene non possono essere statiche; ci deve sempre essere una sorta di movimento.

GRIM: Qual’è stato il tuo aspetto preferito della storia che ti è piaciuto scrivere?

PD: L’esplorazione dell’Arca, questo è stato molto divertente perché è stato davvero come scrivere un grande film, che è appropriato, immagino. In realtà mi è piaciuta l’Arca, tanto che volevo disperatamente intitolare la storia “I predatori dell’arca perduta”, ma Pocket Books, non me lo permise. Questa è una vergogna.

GRIM: Che cosa? Un peccato davvero. A parte questo, cosa rende la scrittura appositamente per l’universo Halo?

PD: Ho lavorato in un qualsiasi altri universi e devo dire che è stato bello lavorare con Microsoft. Se c’era qualcosa che entrava in conflitto con qualcosa che era già stato istituito o qualcosa che stava per accadere, il team non solo lo segnalava, anzi, suggeriva come ripararlo. Hanno fatto molto più di qualsiasi altro team in cui io abbia mai lavorato. E cosa di cui sono più contento è che tutto nel gioco è canonico; è tutto ufficiale (al contrario di Star Trek che è spesso respinto dagli studi cinematografici come “Star Trek fiction”) e non deve essere considerata parte della continuità.

GRIM: Beh, sono sicuro di parlare per molti dei fan quando dico che siamo estremamente felici di avere Halo: Hunters in the Dark come una parte importante di Halo canonico. Grazie per aver condiviso i tuoi pensieri!

cfoldwolftl-6c32ff38c2ed4b7d97f4683147103a8aFAUNA HAVE TO PUT A RING ON IT

Fin dall’inizio, dalle perlustrazioni iniziali, ai conflitti finali sull’installazione 00, Halo: Hunters in the Dark è diventato uno dei titoli più popolato di vita aliena in Halo “canonico”. Molto delle fauna presente ha radici che possono essere riconducibili in tutto Halo, da Halo 4 e Halo Wars, tutta la parte di Halo: Combat Evolved. Diamo uno sguardo ad alcuni degli animali fantastici che abbiamo incontrato sull’Arca.

SKY LEVIATHAN

Gli Sky Leviathan, o olfmeri, o più accuratamente descritti come “cetacei volanti”, ed sono cfleviathan-b615e69b050d4ce19e52e9a08c97d6abdelle creature elusive e misteriose incontrate su alcuna installazioni dei Precursori. In molti modi, la loro capacità di sfidare la gravità sembra quasi impossibile, date le dimensioni incredibili e la natura di queste bestie. Questi Leviathan sono grandi come molte specie terrestri di balene e portano somiglianze sorprendenti agli enormi mammiferi acquatici ma con una differenza fondamentale: mentre le balene sulla Terra trovano il loro dominio negli oceani del pianeta, queste creature sono sull’installazione 00 i dominatori dei cieli. I meccanismi biologici che stanno dietro le loro fluttuazioni è ancora un mistero per gli scienziati ONI, anche se sono presenti molte teorie curiose. I fan possono ammirare le origini dei Leviathan in concept art per Halo 4.

TUSK BEAST
I Tuskcfchaefka-991397f779394f32add2b2918140b886 Beast, o chaefka, sono bellissime ma potenti creature riscontrati sulla superficie dell’installazione 00. Conosciuto come neldoruut nell’umanità antica, questi predatori hanno la capacità di sprigionare un feromone che, quando incontrano altre creature, possono produrre intensi effetti psicotropi. I Chaefka sono forse, più strettamente descritti, come creature simili all’orso polare terrestre, con una lunga pelliccia bianca increspata come manto e sporgenti corna che spuntano dalle loro spalle. I loro volti sono particolarmente minacciosi, con grandi zanne che si estendono dalle loro bocche. Tra queste due enormi zanne e un paio di corna più piccole, il muso simile ad un mammifero, dispone di tre coppie di mandibole bianche, una sopra l’altra che quando sono spalancate, fanno sporgere denti affilati come rasoi. I fan appassionati li avranno riconosciuti, come effettivamente “viste” in precedenza, nei concept art che in origine apparvero in Halo Wars.

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Conosciuti come Blind Wolves, o morolaath, sono predatori bipedi simile agli antichi dinosauri della Terra. Non hanno occhi o braccia ma grandi zanne che si estendono dalle loro fauci. Queste creature mortali sono spesso noti per la caccia in branco e sono stati rilevati più volte durante OPERATION: FAR STORM. Al momento dell’uscita di Halo: Hunters in the Dark, i fan di Halo in tutto il mondo, sono stati entusiasti di vedere finalmente i Blind Wolves “portati in vita” dopo essere stati visto per anni come concept sin dagli albori di Halo.

QUADWINGS
Conosciutcfquadwing-f5f04c1bb43447d6b89717ffe4269ee7o come Lifeworkers, o rangmejo, i Quadwings sono una delle specie più onnipresenti nella fauna incontrata sulle installazioni dei Precursori dall’UNSC, con pochi esemplari, anche esportati per effettuare studi scientifici. Ciò che gli scienziati hanno scoperto è notevole, la prova di ottimizzazione genetica; le creature rappresentano quelle specie specificamente selezionate e adattate per importanti ruoli all’interno di una vasta gamma di ecosistemi, un contributo per la salute generale e la stabilità di un bioma. I Quadwings sono grandi creature simili ai pterosauro, con due serie di imponenti ali che fiancheggiano uno stretto e muscoloso corpo. Ad una estremità di detto corpo, è presente una testa con un forte e lungo becco e una cresta sporgente spesso colorata. All’estremità si scorge una lunga coda che può rappresentare più della metà del corpo del Quadwing stesso. I fan appassionato possono aver visto i Quadwings vagare nel cielo in Halo 2 e Halo 3.

CF CHATTERNET – LUCI NEL BUIO

All’inizio di questa settimana, all’interno del forum in Halowaypoint è stata posta una nuova domanda per le funzionalità CHATTERNET, ottenendo i vostri pensieri su un particolare argomento. Considerando la materia per questa settimana, è stato pensato di chiedere quali sono i vostri momenti preferiti Halo: Hunters in the Dark. Vediamo quindi cosa la community aveva da dire!

*ATTENZIONE: proseguendo ci saranno molti spoiler riguardanti il romanzo, a voi la scelta di proseguire la lettura!*

GRIM: Quali sono i vostri aspetti preferiti o momenti di Halo: Hunters in the Dark?

M0aHerder: Il mio momento preferito è quando ho capito quello che le bestie erano realmente. Il libro parla di Vale che salta in groppa ad una di queste creature, aggrappandosi a due corna che sporgevano dalla sua schiena. E’ stato proprio allora che ho capito perché la descrizione di queste creature sembrava così familiare. Ho subito smesso di leggere e avviato la ricerca attraverso tutte le Halo concept art che ho memorizzate sul mio computer e in poco tempo ho trovato il concept art di una creatura che era stata progettata per apparire in Halo Wars. Ho confrontato le descrizioni e non c’era dubbio che i due erano la stessa cosa. Portare progetti passati, tagliati dai giochi precedenti, in particolare una creatura aliena (se non si può dire il mio nome, io sono una specie di fan della fauna aliena), mi rende così eccitato. The Sky Leviathan e i Blind Wolves, entrambi sono secondari ma quella sensazione quando ho riconosciuto la descrizione del Tusk Beast (ora conosciuto come il Chaefka), è stato semplicemente fantastico, ed ero super eccitato per quello che il resto del libro avrebbe portato.

Dab1001: Il mio momento preferito è stato probabilmente intorno al capitolo 15, quando il gruppo nella Cittadella contempla. Alcuni di loro sono con John-117 e Thel ‘Vadam alle prese con i Covenant, in Halo 3. L’autore ha ottimamente descritto i tunnel così bene che stavo avendo flashback su Halo 3 ma la morte di [REDACTED] è stata triste e inaspettata.

Shedrakzo: Una scena preferita per me è stata quando N’tho attraversa il portale dell’Arca nonostante le proteste degli umani sulla nave. E’ stato mostrato un lato interessante della sua personalità, continuando la missione senza indugio, anche se vi erano molti in disaccordo con lui.

 

Finiamo questo Canon Fodder con un ultima informazione per questa settimana; per gli appassionati della serie a fumetti Halo: Escalation, è possibile visionare un’anteprima del numero # 21 proprio qui!

Ci auguriamo che abbiate gradito il nostro approfondimento di Halo: Hunters in the Dark. alla prossima settimana… Vivete bene, giocate ad Halo e non fate riferimento a un Blind Wolves come ad una “clever girl”.